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Il Commissario

 Mariano Carraro

MARIANO CARRARO  (1953) , abita a Mestre, laureato in Ingegneria Civile all’Università di Padova, dopo una carriera all’interno della Regione Veneto iniziata ancora nel 1980, dove si è occupato principalmente di attività inerenti l’ambito dei Lavori Pubblici, maturando esperienze anche nei settori della Difesa del Suolo, dell’Edilizia Pubblica (ATER) e nell’opera del Genio Civile, nel 2005 diventa Segretario regionale ai Lavori Pubblici, occupandosi del coordinamento delle aree dei Lavori pubblici, dell’Edilizia residenziale pubblica, Socio-sanitaria, per lo Sport e l’area della Protezione Civile.

Con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3621 del 18 ottobre 2007, è stato nominato “Commissario Delegato per l’emergenza concernente gli eccezionali eventi meteorologici del 26 settembre 2007 che hanno colpito parte del territorio della Regione Veneto”, a seguito dell’intenso e persistente sistema temporalesco che tra il 26-27 settembre 2007, ha interessato con forti precipitazioni la fascia costiera centro-meridionale del Veneto compresa tra la zona del Piovese nel Padovano, il Veneziano centrale e il basso Trevigiano portando alla crisi il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche;

Tale evento meteorologico, che avrebbe dovuto avere carattere eccezionale, ha fatto seguito ad un altro fenomeno che aveva interessato la stessa area a distanza di un solo anno, precisamente nei giorni compresi tra il 14 ed 17 settembre 2006, causando disagi e problemi analoghi.

Il Commissario Delegato oltre ad occuparsi degli interventi più urgenti è incaricato anche di effettuare una puntuale ricognizione e quantificazione dei danni subiti dai beni pubblici e privati; di disporre la pulizia e la manutenzione straordinaria di infrastrutture, canali e corsi d'acqua, e di promuovere, dove necessario, la realizzazione di adeguati interventi ed opere di prevenzione dei rischi, idrogeologici ed idraulici dipendenti dall'inadeguatezza dei sistemi preposti all'allontanamento e allo scolo delle acque di superficie.

L’attività del Commissario si concentra quindi in due principali direzioni: la prima finalizzata ad uscire nel più breve tempo possibile dalla situazione di emergenza, provvedendo anche alla liquidazione dei danni, la seconda, volta invece a scongiurare o ridurre la probabilità che in futuro si verifichino situazioni di allagamento, dovute alla crisi della rete di gestione del sistema idrico, in occasioni di eventi meteorologici e precipitazioni di carattere eccezionale.

Inoltre, come si legge nell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3621 del 18 ottobre 2007, il Commissario Delegato è incaricato di predisporre uno studio di fattibilità per l'istituzione di un contributo aggiuntivo sul prezzo del biglietto di trasporto ferroviario per l'ingresso nella città di Venezia, i cui proventi dovranno essere impiegati per la realizzazione di opere e interventi di prevenzione dei rischi idrogeologici ed idraulici.

Per lo svolgimento delle funzioni e delle attività che gli sono attribuite, il Commissario Delegato si avvale di particolari deroghe alla disposizioni normative e regolamentari vigenti, che sono espressamente indicate nell’ Ordinanza di nomina, in funzione di speciali poteri attribuiti dalla Legge al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di protezione civile.

In base a tutto ciò, il Commissario Delegato ha quindi la facoltà di avvalersi di procedure accelerate e semplificate per produrre atti ed approvare progetti, ritenuti utili al perseguimento della propria missione.

Oltre a favorire la partecipazione, promuovendo incontri, sopralluoghi e tavoli di discussione, il Commissario Delegato agisce attraverso le Ordinanze per le disposizioni inerenti l’emergenza, i Decreti per l’approvazione di atti di natura amministrativa e procedimentale, nonché dello strumento della Conferenza dei Servizi, per l’ottenimento dei pareri propedeutici all’approvazione dei progetti.

Per la realizzazione degli interventi previsti dall’ ordinanza sono utilizzate le risorse rese disponibili dal Fondo della protezione civile in relazione alle disponibilità attribuire dalla Legge Finanziaria per l’anno in corso, da una parte delle risorse destinate alla Legge speciale per Venezia, nonché di ulteriori riserve di competenze comunitaria, nazionale, regionale e locale, da versare in un’apposita Contabilità Speciale aperta presso la Banca d’Italia.

Il Commissario Delegato si avvale del supporto di un Comitato Tecnico di Valutazione e Coordinamento e dell'opera di tre soggetti attuatori a cui affidare determinati settori di intervento, della collaborazione degli uffici regionali, degli enti locali, delle amministrazioni periferiche dello Stato, delle aziende pubbliche di servizi, nonché della consulenza di altri professionisti.
 

 

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